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NZD/USD sembra vulnerabile vicino al minimo di più settimane

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  • Lunedì NZD/USD scende a un minimo di più settimane a causa dell’inesorabile interesse all’acquisto di USD.
  • Le scommesse su rialzi dei tassi della Fed più aggressivi, rendimenti obbligazionari statunitensi elevati sostengono l’USD.
  • L’umore privo di rischio avvantaggia anche il dollaro del rifugio sicuro e pesa sul kiwi sensibile al rischio.

La coppia NZD/USD rimane sotto una certa pressione di vendita per il secondo giorno consecutivo lunedì e scende al livello più basso da metà luglio. La coppia rimane depressa durante l’inizio della sessione europea, con i ribassisti ora in attesa di una rottura prolungata al di sotto della cifra di 0,6100.

Il dollaro USA si basa sul forte rally intraday di venerdì guidato dalle osservazioni da falco del presidente della Fed Jerome Powell e si rivela essere un fattore chiave che esercita pressioni al ribasso sulla coppia NZD/USD. Durante il suo discorso al Jackson Hole Symposium ha schiacciato le speranze di un perno accomodante e ha segnalato che i tassi di interesse sarebbero stati mantenuti più alti più a lungo per far scendere l’inflazione vertiginosa.

Gli investitori si sono affrettati a reagire e ora stanno valutando una maggiore possibilità di un sovradimensionato aumento dei tassi della Fed di 75 punti base alla riunione di settembre. Un ulteriore aumento dei rendimenti dei Treasury statunitensi rafforza le aspettative. Questo, insieme all’atmosfera di avversione al rischio, spinge il dollaro del rifugio sicuro a un nuovo massimo da 20 anni e contribuisce ad allontanare i flussi dal kiwi sensibile al rischio.

Con l’ultima gamba in ribasso, la coppia NZD/USD è scesa di circa 170 pips dal massimo della scorsa settimana e sembra vulnerabile all’estensione della mossa di deprezzamento. Detto questo, sarà prudente attendere alcune vendite successive al di sotto della soglia di 0,6100 prima di posizionarsi per un ulteriore ribasso verso il test del minimo da inizio anno, intorno alla regione di 0,6060, toccato a luglio.

Non ci sono dati economici importanti sul mercato che dovrebbero essere rilasciati dagli Stati Uniti, lasciando la coppia NZD/USD in balia della dinamica dei prezzi del dollaro. Nel frattempo, i rendimenti obbligazionari statunitensi elevati e un tono di rischio più debole favoriscono i rialzisti dell’USD. Questo, a sua volta, suggerisce che il percorso di minor resistenza per il maggiore è al ribasso e il tentativo di recupero potrebbe essere visto come un’opportunità di vendita.

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